Gmail "regala" Google Labs Per Il Suo Quinto Compleanno
Il primo Aprile 2004 Google lancia il servizio di webmail GMail.
Per il suo quinto compleanno, Google ha annunciato una sorpresa.
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Il primo Aprile 2004 Google lancia il servizio di webmail GMail.
Per il suo quinto compleanno, Google ha annunciato una sorpresa.
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Se avete letto l'articolo di Fabrizio Trentacosti "Facebook, il social network un po troppo sociale!" o quello di Nick O'Neill (in inglese) "10 Privacy Settings Every Facebook User Should Know" e, ammesso che abbiate applicato adeguatamente le impostazioni per la privacy, sarete probabilmente convinti di essere abbastanza coperti da involontari imbarazzi causati da foto o video compromettenti.
Grazie alla malizia di un'amica, pare che le nostre foto, oltre ad essere a tutti gli effetti pubbliche e accessibili a chiunque sappia come fare, una volta cancellate da un album sembra non siano effettivamente rimosse dai server (su questo punto bisogna ancora verificare una cosa, della quale parlerò più avanti).
Quando pubblichiamo una foto su Facebook, questa è caricata sui loro server (upload), probabilmente ridimensionata e quindi associata all'album che abbiamo creato che, a sua volta, è associato al nostro account.
Quando si carica una foto su un servizio pubblico, questa dovrebbe essere salvata su un server privato (cioè non accessibile direttamente da chiunque, nemmeno dal proprietario della foto, se vogliamo). Per il resto, vale quanto scritto sopra.
Quando visualizziamo una foto su Facebook, noi vediamo la pagina di Facebook e al centro la foto. In HTML (il meta linguaggio utilizzato per comporre le pagine Web), per visualizzare una foto bisogna fare riferimento all'indirizzo in cui si trova questa foto o a "qualcosa" che simuli tale indirizzo.
Nel nostro caso, il riferimento punta direttamente all'indirizzo della foto.
Una volta noto questo indirizzo, chiunque, anche chi non ha un account in Facebook, può vedere la foto, indipendentemente dalle impostazioni di privacy che avete configurato (sic!)
Il riferimento all'indirizzo, come già detto, può essere simulato.
Senza entrare nei dettagli, si tratta di codice che genera al volo l'immagine e che "illude" il browser, facendovi vedere, per l'appunto, l'immagine.
Questa tecnica è molto comune e permette in alcuni casi di generare immagini in funzione di chi le vede, aggiungere una filigrana o il nome del sito per proteggere i diritti sulla foto, oppure, in questo contesto, permetterebbe di controllare:
Questo non succede al momento perché, come detto sopra, Facebook si limita ad utilizzare l'indirizzo reale della foto.
Quello che stupisce è che nessuno, nel team di Facebook, sembra pensato a questo problema, il che mi porta a certe conclusioni che scriverò più avanti in questo articolo.
Sempre l'amica maliziosa, ha provato a cancellare una foto da Facebook per vedere cosa succedeva.
A distanza di ore, utilizzando l'indirizzo reale della foto, questa è ancora visibile.
Esiste una cosa che si chiama cache: questa memorizza delle informazioni per evitare al server di andarle a cercare ogni volta che sono richieste, velocizzando quindi il caricamento della pagina. Questa cache può essere una combinazione di due cache: una sul server e una sul vostro computer.
Ho cancellato la cache del mio computer e la foto si vede ancora.
A dire il vero, non possiamo fare molto, sempre che non vogliate cancellare il vostro account.
Personalmente, darò 24 ore di tempo a Facebook per verificare che la foto cancellata non sia ancora nella loro cache: se, dopo quelle 24 ore, la foto sarà ancora visibile, darò per scontato che Facebook conserva tutte le nostre foto e probabilmente per qualche uso a noi ignoto.
A maggior ragione, sospetto che Facebook possa avere dei secondi fini nell'usare un indirizzo pubblico per le nostre foto, altrimenti non si spiega davvero perchè utilizzino un sistema che deve essere naturalmente escluso in un servizio del genere, che contiene milioni di foto private.
Se volete lamentarvi, ci sono due link utili che potete utilizzare (ammesso che qualcuno dall'altra parte legga). Io li ho usati entrambi: vi consiglio di scrivere in inglese.
Avrei anche il link per contattare Mark Zuckerberg (il fondatore di Facebook), ma rischierei di violare la sua privacy, anche se pare che lui (o chi per lui) possa farlo con noi.
Grazie Cristina (l'amica maliziosa).
— Aggiornamento: scopro ora che rammit ha scritto un paio di settimane fa su come accedere alle foto di Facebook di chiunque.
17/04/2008 — Aggiornamento: oggi Punto Informatico ha pubblicato un articolo in merito: Niente privacy, benvenuti su Facebook.
… suonava più o meno così, no? ;)
Erika Grace Carlson e Heather Day, giocando con PhotoShop, hanno creato un profilo esilarante di Virgilio, con i prevedibili riferimenti all'Eneide, ai fatti e ai personaggi coinvolti.
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L'8 Marzo 1979 è la data di nascita del CD, ovvero la data di presentazione del primo prototipo del CD, con nome in codice Pinkeltje: una variazione sul tema del Laserdic, che ha avuto poco successo.
Mentre molti polemizzano sul fatto che il CD abbia fatto ormai il suo tempo, sostituito dai più piccoli e portabili file MP3, il disco ha decisamente lasciato un marchio indelebile nell'industria. Ad oggi, oltre 3.5 miliardi di player CD sono stati venduti, seguiti da 240 miliardi di dischi. (Engadget)
Insomma, tanti auguri CD per i tuoi 30 anni portati così bene!
Foto di pen3ya.
Facebook ha recentemente avuto qualche disguido tecnico che ha fatto scomparire il 10-15% delle foto pubblicate dai loro utenti, rimpiazzandole con bel punto interrogativo.
Fortunatamente, grazie ad una serie di copie ridondanti del database, le foto mancanti saranno recuperate ma ci vorranno parecchie ore.
Al momento Facebook dichiara di aver recuperato un terzo delle foto andate perse e che il restante 66% sarà completato entro questa settimana.
Quindi, se siete fra le vittime, portate pazienza e niente panico! ;)
Aggiornamento: l'immagine dovrebbe somigliare a qualcosa del genere (non sono riuscito a trovare qualcosa di ufficiale su come si presenti effettivamente questo punto interrogativo).

Abbiamo il nostro bel computer che, se siamo fortunati, funziona egregiamente, senza mai darci problemi.
Ammesso e non concesso che questo sia uno scenario realistico – non ho mai visto un computer che non abbia sofferto di un qualunque problema, seppur minimo, a prescindere dal sistema operativo –, anche gli agenti esterni possono causare dei danni incontrollabili non indifferenti. Il classico esempio è il picco di tensione che ne danneggia le parti elettroniche (e a volte anche meccaniche), creando danni spesso irreversibili.
I metodi per tutelarsi ci sono e si basano su due categorie principali che suggerisco di considerare.
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Mi sono imbattuto casualmente in questo sito (in inglese), che fornisce una serie di strumenti molto comodi per individuare la profondità di campo.
Non capisco molto di fotografia malgrado, qualche decennio fa a suo tempo, abbia avuto una breve passione, giocando con la Minolta di mio papà: non una reflex, ma una galileana – mi pare si chiami così la macchina con mirino allineato sopra l’obiettivo e non decentrato –, con la quale potevo regolare già parecchi parametri.
Ad ogni modo, ho alcuni amici appassionati di fotografia (nonché il sopracitato papà, che nel frattempo si è evoluto, passando ad una reflex e ad forte interesse per la fotografia digitale).
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Chiedo scusa per la lunga introduzione (molto lunga, davvero), ma è necessaria per chiarire certe problematiche con l'autore originale dell'articolo. Per dirla con parole semplici, mi paro il fondoschiena.
Se non siete interessati, saltate tutta la parte in corsivo.
Questo è stato il più lungo lavoro di traduzione e revisione che mi sia capitato di fare. Inizialmente avrei voluto pubblicarlo qui, poi ho contattato l’autore, con il quale decidemmo di pubblicarlo sulla versione italiana del suo sito (non esistente allora e oggi). I tempi si allungavano e quindi sono tornato all’idea di usare questo blog per pubblicare una versione in italiano dell’articolo di Nick O’Neill “10 Privacy Settings Every Facebook User Should Know”.
Malgrado diverse discussioni con l'autore, il quale considerava potenzialmente leso il traffico potenziale al suo sito (l'utilizzo doppio del termine "potenziale" è intenzionale), sono arrivato alla decisione di pubblicare ugualmente l'articolo, considerato che:
La sola cosa della quale posso prendermi il merito, al limite, è il lavoro di traduzione e di creazione delle immagini in italiano.
Ritengo inoltre che, considerato il lavoro di altri sedicenti autori, che ripubblicano articoli di altri (spesso tramite un semplice copia incolla o l'utilizzo diretto degli RSS), senza attribuire alcun credito all'autore originale, e senza chiedere il permesso, questo articolo sia più che legittimo.
Se in futuro dovessero emergere elementi che dimostrino una mia eventuale azione "illecita", ne prenderò atto e adempirò ai miei doveri. Fino ad allora, buona lettura!
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Dopo l'aggiornamento di qualche mese fa, Facebook ha deciso di aggiornare anche l'home page, includendo alcune nuove funzionalità, una riorganizzazione delle informazioni e un nuovo layout.
A tal proposito, quanti di voi utilizzano l'home page di Facebook? Per quanto mi riguarda, la uso moltissimo, più di qualunque altra pagina.
Via Facebook.
Dopo l'introduzione generale su Digsby, questo breve articolo spiega brevemente dove e come scaricare il programma.
Nei prossimi articoli entrerò nei dettagli, spiegando come installare e configurare Digsby per gestire e controllare i tuoi account di posta, messaggistica istantanea e social networking.
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