Se avete letto l'articolo di Fabrizio Trentacosti "Facebook, il social network un po troppo sociale!" o quello di Nick O'Neill (in inglese) "10 Privacy Settings Every Facebook User Should Know" e, ammesso che abbiate applicato adeguatamente le impostazioni per la privacy, sarete probabilmente convinti di essere abbastanza coperti da involontari imbarazzi causati da foto o video compromettenti.
Grazie alla malizia di un'amica, pare che le nostre foto, oltre ad essere a tutti gli effetti pubbliche e accessibili a chiunque sappia come fare, una volta cancellate da un album sembra non siano effettivamente rimosse dai server (su questo punto bisogna ancora verificare una cosa, della quale parlerò più avanti).
Come sono salvate le foto?
Quando pubblichiamo una foto su Facebook, questa è caricata sui loro server (upload), probabilmente ridimensionata e quindi associata all'album che abbiamo creato che, a sua volta, è associato al nostro account.
Come dovrebbero essere salvate le foto?
Quando si carica una foto su un servizio pubblico, questa dovrebbe essere salvata su un server privato (cioè non accessibile direttamente da chiunque, nemmeno dal proprietario della foto, se vogliamo). Per il resto, vale quanto scritto sopra.
Come sono visualizzate le foto?
Quando visualizziamo una foto su Facebook, noi vediamo la pagina di Facebook e al centro la foto. In HTML (il meta linguaggio utilizzato per comporre le pagine Web), per visualizzare una foto bisogna fare riferimento all'indirizzo in cui si trova questa foto o a "qualcosa" che simuli tale indirizzo.
Nel nostro caso, il riferimento punta direttamente all'indirizzo della foto.
Una volta noto questo indirizzo, chiunque, anche chi non ha un account in Facebook, può vedere la foto, indipendentemente dalle impostazioni di privacy che avete configurato (sic!)
Come dovrebbero essere visualizzate le foto?
Il riferimento all'indirizzo, come già detto, può essere simulato.
Senza entrare nei dettagli, si tratta di codice che genera al volo l'immagine e che "illude" il browser, facendovi vedere, per l'appunto, l'immagine.
Questa tecnica è molto comune e permette in alcuni casi di generare immagini in funzione di chi le vede, aggiungere una filigrana o il nome del sito per proteggere i diritti sulla foto, oppure, in questo contesto, permetterebbe di controllare:
- Che la foto sia una foto pubblica, se non si tratta di un utente di Facebook.
- Che ci siano i permessi sufficienti per vedere la foto, se si tratta di un utente di Facebook.
- Negare la visualizzazione della foto se questa è privata o non si hanno i diritti per visualizzarla.
Questo non succede al momento perché, come detto sopra, Facebook si limita ad utilizzare l'indirizzo reale della foto.
Quello che stupisce è che nessuno, nel team di Facebook, sembra pensato a questo problema, il che mi porta a certe conclusioni che scriverò più avanti in questo articolo.
Che cosa succede quando cancelliamo una foto?
Sempre l'amica maliziosa, ha provato a cancellare una foto da Facebook per vedere cosa succedeva.
A distanza di ore, utilizzando l'indirizzo reale della foto, questa è ancora visibile.
Esiste una cosa che si chiama cache: questa memorizza delle informazioni per evitare al server di andarle a cercare ogni volta che sono richieste, velocizzando quindi il caricamento della pagina. Questa cache può essere una combinazione di due cache: una sul server e una sul vostro computer.
Ho cancellato la cache del mio computer e la foto si vede ancora.
Che cosa possiamo fare?
A dire il vero, non possiamo fare molto, sempre che non vogliate cancellare il vostro account.
Personalmente, darò 24 ore di tempo a Facebook per verificare che la foto cancellata non sia ancora nella loro cache: se, dopo quelle 24 ore, la foto sarà ancora visibile, darò per scontato che Facebook conserva tutte le nostre foto e probabilmente per qualche uso a noi ignoto.
A maggior ragione, sospetto che Facebook possa avere dei secondi fini nell'usare un indirizzo pubblico per le nostre foto, altrimenti non si spiega davvero perchè utilizzino un sistema che deve essere naturalmente escluso in un servizio del genere, che contiene milioni di foto private.
Se volete lamentarvi, ci sono due link utili che potete utilizzare (ammesso che qualcuno dall'altra parte legga). Io li ho usati entrambi: vi consiglio di scrivere in inglese.
Avrei anche il link per contattare Mark Zuckerberg (il fondatore di Facebook), ma rischierei di violare la sua privacy, anche se pare che lui (o chi per lui) possa farlo con noi.
Grazie Cristina (l'amica maliziosa).
— Aggiornamento: scopro ora che rammit ha scritto un paio di settimane fa su come accedere alle foto di Facebook di chiunque.
17/04/2008 — Aggiornamento: oggi Punto Informatico ha pubblicato un articolo in merito: Niente privacy, benvenuti su Facebook.